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PUGLIA: digitale, difendere informazione e lavoro

Roma, 04 mag – Sul passaggio in Puglia al digitale terrestre la Regione tende la mano al sistema delle televisioni locali, vuole fare squadra con chi vive il problema di una transizione “difficile e ricca di incognite”. La linea guida è quella ribadita dal presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna (“non una sola antenna, non un solo posto di lavoro devono andare persi”) nell’incontro convocato in Aula consiliare. Si è trattato di una sorta di “Stati Generali dell’emittenza”, allargato a rappresentanti istituzionali, imprenditoriali e sindacali, in vista della svolta neella ricezione televisiva dall’analogico al digitale terrestre, fissata per la provincia di Foggia al secondo semestre 2011 e per il resto della regione nel primo semestre 2012. I lavori sono stati moderati dal presidente del Corecom Giuseppe Giacovazzo.

La Puglia, capofila della comunicazione nella Conferenza delle Assemblee legislative – ha detto Introna – ha convocato un nuovo confronto, dopo quello di fine dicembre 2010. L’appuntamento vuole fare il punto dei nuovi sviluppi a livello centrale e consente di illustrare il Bando regionale, con gli incentivi a sostegno degli investimenti delle piccole e medie imprese titolari di emittenti televisive, nel passaggio al sistema di trasmissione digitale”. Il passaggio determina incertezze, di cui la Regione vuole farsi carico, ha osservato il vicepresidente della Giunta e assessore allo sviluppo Loredana Capone. L’incontro offre alle emittenti un’ulteriore opportunità di esporre i problemi, “che in parte potranno ricevere risposte dirette dall’ente, in parte potranno trovarle attraverso azioni comuni presso altri livelli di governo”.

C’è la volontà di venire incontro alle esigenze dell’emittenza: “la Regione si apre alla collaborazione per garantire ai cittadini la più ampia diffusione dell’informazione, attraverso le antenne locali”. “Non nascondiamo le difficoltà del momento – ha notato ancora il presidente Introna – ma cercheremo insieme di trovare soluzioni che possano consentire la transizione al digitale ad un costo complessivo ragionevole per il sistema. I numerosi disagi, non ultimi le difficoltà di ricezione riscontrate nelle regioni già transitate e le sovrapposizioni dei Tg regionali, pongono l’urgenza di riflettere sulle possibilità di scongiurarli o quantomeno ridurli, nelle regioni come la Puglia ancora in attesa di passare al nuovo sistema di ricezione”.

Ma occorre far presto, perché per Foggia il passaggio è fissato a fine dicembre, col Molise. Il presidente del Consiglio ha rivolto un appello alla collaborazione a tutte le componenti – emittenti, Ordine e Sindacato dei giornalisti, organizzazioni sindacali e di categoria – per difendere l’informazione, le antenne e i posti di lavoro e per tutelare l’utenza. Da qui la richiesta alle associazioni artigiane di calmierare i prezzi per gli interventi tecnici di messa a punto di televisori e impianti di ricezione, che si è rivelata particolarmente onerosa per gli utenti. Il bando con gli incentivi prevede uno stanziamento complessivo di 10 milioni di euro e contributi in conto impianti fino al 35% per le medie imprese, che salgono al 45% per le piccole. Si estende a tutte le emittenti sul territorio pugliese – non solo a quelle della graduatoria Corecom – e contempla tutti i processi di innovazione, indicando come discriminante la potenza di trasmissione e il mantenimento o incremento dei livelli occupazionali”.

fonte: [agenparl]

 
PUGLIA – “A fianco delle emittenti Tv”

La vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Loredana Capone, ha partecipato oggi all’incontro sul passaggio dal sistema televisivo analogico a quello del digitale terrestre, organizzato dal Consiglio regionale e dal Corecom. “La Regione Puglia – ha dichiarato a margine dei lavori – interverrà per sostenere il sistema dell’emittenza televisiva regionale sia per gli investimenti che per la tutela dell’occupazione.

Il settore richiede investimenti immediati, in mancanza dei quali soprattutto le piccole aziende corrono il rischio di uscire dal mercato. Oggi abbiamo discusso la bozza di bando per garantire il sostegno alle trasformazioni tecnologiche, all’acquisto dei software necessarie e all’acquisizione dei servizi di consulenza. Il tutto nell’ottica di erogare i finanziamenti necessari alle aziende che saranno in regola con le leggi sul mercato del lavoro”.

La Regione – ha concluso – sarà al fianco, ad adiuvandum, delle emittenti locali anche nel ricorso presentato contro i provvedimenti del Governo nazionale in materia di assegnazione di frequenze televisive”.

 
PUGLIA – Iacopino interviene al Convegno “Comunicare in Sicurezza” organizzato dal Corecom

Enzo Iacopino

Noi giornalisti abbiamo una responsabilità gravissima, quella di esserci trasformati troppo spesso in buche delle lettere agendo come burattini in mano a burattinai disinvolti”.

Lo ha detto, parlando anche del caso Avetrana, il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, intervenuto oggi a Bari ai lavori del convegno organizzato dal Corecom Puglia sul tema ‘Comunicare in sicurezza’ nel corso del quale, tra l’altro, e’ stato presentato un manuale, curato dal giornalista Mimmo Giotta, per prevenire, affrontare e superare i pericoli della comunicazione globale intitolato ‘Comunicare in sicurezza’. L’incontro e’ stato promosso dal Corecom e dal Consiglio regionale della Puglia.

‘Parliamo del caso Avetrana. Seminavano tutto e tutti noi mettevamo in onda o pubblicavamo sui giornali. Lo snodo – secondo Iacopino – e’ uno solo: quando noi giornalisti scriviamo o facciamo servizi televisivi dobbiamo tener presente che parliamo di persone e che ci rivolgiamo a persone e non dobbiamo usare per loro un livello di rispetto diverso da quello che pretenderemmo per noi. Se noi lo facessimo, la civiltà di questo Paese credo che aumenterebbe”.

‘Questa corsa dissennata allo scoopismo ha determinato – per Iacopino – situazioni come questa: la paura del ‘buco’ porta sempre ad andare oltre, ma c’e’ la necessita’ di fermarsi un attimo altrimenti il passo successivo qual e’? Abbatteremmo la normativa che riguarda i minori e pubblicheremmo anche le cose che riguardano i minori perche’ li’ c’e’ un interesse piu’ sadico? Francamente io non mi sento di condividerla questa strada”.