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Corecom Liguria: presentazione indagine sulla percezione dei pericoli online negli studenti di terza media

A Genova, venerdì 22 settembre, dalle 9,30 alle 12,30, si svolgerà, nel salone di rappresentanza del Circolo unificato dell’Esercito (via San Vincenzo 69), il convegno Indagine sulla percezione dei rischi connessi alla navigazione in internet in studenti nelle classi terze delle scuole medie e dei loro genitori nella regione Liguria. Durante l’iniziativa, promossa dal Corecom Liguria, sarà illustrata la ricerca realizzata dal Disfor-Dipartimento di Scienze della formazione dell’Università degli Studi di Genova. Al convegno parteciperanno il presidente del Consiglio regionale, Francesco Bruzzone, rappresentanti dell’Agcom e altre autorità nazionali e locali.

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PROGRAMMA

Ore 9.30

Saluto di benvenuto del Comandante Militare Esercito “Liguria” e Presidente del Circolo Unificato dell’Esercito Col. ISSMI Gianfranco Giuseppe Francescon

Saluto del Rappresentante di Sua Eminenza Cardinale Angelo Bagnasco, Don Gian Piero Carzino

 

Ore 9.50

Interventi introduttivi:

Presidente del Consiglio Regionale Assemblea Legislativa della Liguria – Francesco Bruzzone

Presidente del Co.re.com. Liguria – Alberto Maria Benedetti

Presidente del Coordinamento nazionale dei Co.re.com. – Filippo Lucci

Assessore regionale alla Comunicazione, Formazione, Politiche giovanili e culturali – Ilaria Cavo

 

Ore 10.30

Presentazione dell’indagine:

Carlo Chiorri Università degli Studi di Genova – Scuola di Scienze Sociali DISFOR

 

Ore 11..15

Contributi:

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni AGCOM:

Commissario Francesco Posteraro

Direttore Ivana Nasti – Servizio Ispettivo, Registro e Co.re.com.

Polizia Postale Direttore settore III – Analisi/SITIC  –  Roberto Surlinelli

Assessore regionale alla Sanità, Politiche Sociali e Sicurezza – Sonia Viale

Saluto finale dell’Assessore comunale di Genova alle Politiche educative e dell’Istruzione, alle Politiche Socio-sanitarie e alla Casa – Francesca Fassio

 
ABRUZZO – Tv e minori: Corecom e UniTe guardano ai più piccoli

TERAMO – Stamattina presso l’Università degli studi di Teramo si è tenuto uno stimolante incontro volto alla presentazione di un progetto che ha come tema la tutela dei minori da parte delle Tv locali abruzzesi.

Il progetto nasce dal felice incontro tra le esigenze di comunicazione istituzionale del Co.Re.Com Abruzzo (Comitato Regionale per le comunicazioni) e la creatività degli studenti della Facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università di Teramo – spiega Filippo Lucci, presidente del Comitato – ed ha lo scopo di far conoscere entrambe queste realtà al pubblico delle Tv locali della regione, per stimolare in queste ultime una maggiore attenzione ad una corretta informazione e alla sperimentazione di nuovi linguaggi”.

Il sindaco della città, Maurizio Brucchi e il Preside della facoltà di Scienze della comunicazione, il professor Luciano D’Amico, che erano tra le autorità sedute al tavolo dell’aula tesi della Facoltà di giurisprudenza, hanno aperto l’incontro mostrando il più vivo interesse per i problemi critici della tutela dei minori da parte dei media locali, avanzati dai promotori del progetto. Lucci sottolinea, infatti, che è di fondamentale importanza concentrarsi sulle regole da seguire per le emittenti locali. “Con la proposta del progetto ‘C’era una volta un bosco di antenne’, questo incontro vuole anche sensibilizzare – afferma Lucci – gli operatori del settore, invogliandoli a dedicare più spazio a programmi per bambini. Co.Re.Com e la Facoltà di Scienze della comunicazione ha intenzione di fornire formati Tv modello, come questo”.

“Il progetto ‘C’era una volta un bosco di antenne’ – interviene il professor Gabriele D’Autilia, coordinatore del lavoro insieme al professor Andrea Sangiovanni – sarà realizzato interamente dagli studenti, che si metteranno alla prova e che dimostreranno, a discapito di quel che si dice spesso nelle alte sfere, che la Facoltà di Scienze della comunicazione è una Facoltà valente”.

La puntata zero, ‘Smarriti in un bosco di antenne’, realizzata dagli studenti del master di giornalismo dell’Università di Teramo, racconta bene la funzionalità dello stesso progetto: è un breve viaggio tra le antenne abruzzesi in cui i minori raccontano il loro punto di vista attraverso gli schermi, ovvero che cosa amano e che cosa detestano, che cosa gli fa paura e che cosa li fa ridere. Dall’altra parte poi ci sono le opinioni degli adulti, dei direttori delle principali antenne abruzzesi, che descrivono la difficile sfida di raccontare il mondo ad un bambino.

Durante il successivo dibattito in cui sono intervenuti Maria Pia Caruso, responsabile dell’Ordine dell’Ufficio Gabinetto AgCom, Ida Cortoni, Coordinatrice dell’osservatorio Media e Minori dell’Università “La Sapienza” di Roma, Alfredo Giovannozzi, direttore di Teleponte, Elisa Manna del Comitato Media e Minori, Gianfranco Noferi, direttore RaiSat Ragazzi e Anna Maria Cappa Monti, presidente del Comitato Unicef Abruzzo, sono state illustrate ed analizzate le maggiori difficoltà che i media locali affrontano ogni giorno nel trattare il delicato tema della tutela dei minori, tutti argomenti snocciolati nelle sette puntate che verranno realizzate nel corso del 2011 di ‘C’era una volta un bosco di antenne’.

I temi spaziano dalla regolamentazione da seguire fino all’etica del giornalista tenendo presente il forte impatto delle immagini e la grande penetrazione delle televisioni. Insomma, il progetto presentato questa mattina nelle aule dell’Università di Teramo e che verrà diffuso attraverso gli schermi di tutte le Tv locali dell’Abruzzo, vuole essere un viaggio nell’identità dell’Abruzzo facendo dei più piccoli i protagonisti.

[fonte: Corriere d’Abruzzo]

 
MARCHE – Corecom lancia l’allarme: Internet e giochi di azzardo, vittime del poker on line anche i bambini

Non abbassare mai la guardia dai pericoli che i bambini possono incontrare se lasciati da soli a navigare nello sconfinato mondo di internet, rischi noti come la pedofilia ma anche nuovi.

Il Corecom Marche Comitato Regionale per le Comunicazioni, da quattro anni impegnato, insieme alla Polizia delle Comunicazioni e con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale in una capillare azione su tutto il territorio regionale per informare adulti sui pericoli che possono correre i bambini se lasciati da soli in Internet, nella Giornata europea per la sicurezza in Rete, lancia l’allarme: anche i minori vittime dei giochi d’azzardo on line.

Il Presidente del Comitato Marco Moruzzi denuncia: “la pubblicità dilagante incentiva il poker on line e altri giochi d’azzardo, a cadere vittime, perdendo soldi, anche i ragazzi minorenni. Non c’è nessuna tutela né prevenzione, è gravissimo che anche lo Stato, beneficiando dei tributi di concessione, legittimi la diffusione del gioco d’azzardo on line, un fenomeno che crea dipendenza e, grazie alle nuove modalità via web, agevola l’accesso dei minori a cui basta dichiarare di essere maggiorenni per aggirare un divieto di utilizzo poco efficace”.

Nel 2010 le giocate hanno toccato la cifra record di 61 miliardi, il 30% in più rispetto all’anno precedente. Un fenomeno in continua crescita e che non ha confini (si aggira intorno ai 1.200 euro la cifra che i giocatori maggiorenni spendono a testa ogni anno).

A tentare la fortuna, impegnando soldi per ricevere in premio una somma di denaro più alta, sono i soggetti più fragili e dunque a cadere vittime di questa net patologia sono spesso anche i minori. Non è difficile aggirare la norma del possesso della maggiore età per la registrazione al sito semplicemente dichiarando una data di nascita diversa. Bambini e adolescenti lasciati soli con il proprio pc senza controlli né il supporto educativo e di vigilanza degli adulti, possono trovarsi coinvolti in un circolo vizioso e di isolamento che li allontana dai rapporti sociali e familiari e li stimola a scommettere denaro.

Segnalazioni sono pervenute al Co.Re.Com. da scuole marchigiane dove è emerso che alcuni bambini di scuola media hanno perso diverse centinaia di euro giocando d’azzardo in internet. Da una prima rilevazione del Corecom in una classe campione delle scuole medie di Ancona emerge che il 50% degli alunni dice di saper giocare a poker ed oltre il 20% lo ha fatto via internet.

Servono interventi urgenti e su più fronti: di limitazione della pubblicità televisiva del poker on line nelle fasce orarie in cui i bambini sono davanti alla tv e di prevenzione e informazione sia degli educatori, insegnanti e genitori, che dei ragazzi stessi – dichiara il Presidente Moruzzi – la funzione socializzante che ha di norma il gioco, viene in questo modo a cadere. Ad esortare il gioco on line contribuiscono anche in maniera determinante le pressanti strategie pubblicitarie che impropriamente definiscono il poker “gioco di abilità e astuzia – skill game” e adottano come testimonial calciatori e sportivi famosi, beniamini dei ragazzi”.