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TOSCANA: Premio Switch-off: oltre 10 mila visualizzazioni su Youtube

Sul canale You Tube dedicato, fenomeno di comunicazione virale per i trenta video che hanno partecipato al concorso del Corecom Toscana. Ben 4 mila 500 clic solo per lo spot di Faralli

Firenze – “Oltre 10 mila visualizzazioni in sole due settimane sul nostro canale YouTube per i trenta video che hanno partecipato al concorso Switch-off 2011”. A comunicare i dati di un successo che è stato “un vero e proprio fenomeno di comunicazione virale” è il Corecom della Toscana, il Comitato regionale per le comunicazioni, che ha promosso e svolto il premio Switch-off 2011 riservato a giovani videomaker residenti in Toscana e finalizzato ad individuare i “tre migliori spot virali” sul passaggio della televisione dal sistema analogico al digitale terrestre.

La parte del leone, anche perché maggiormente diffusi, l’hanno fatta i tre video vincitori, quelli di Francesco Faralli, Irene Gori e Daniele Palmi. Ma più in generale tutti gli spot che hanno partecipato, tutti inseriti sul canale You Tube del Corecom, stanno facendo innalzare il contatore raccogliendo “successo e gradimento”.

“Le tantissime condivisioni su Facebook e su altri social network, la messa in onda da parte di emittenti televisive e di giornali o portali on-line e perfino il passaparola hanno già fatto diventare un personaggio del web la Nonnina dello switch off, protagonista del video vincitore del primo premio, quello dell’aretino Faralli”, spiegano al Corecom. “La sua divertente sintesi di quello che proprio in questi giorni sta avvenendo in Toscana, con svarioni sulla pronuncia inglese e un linguaggio diretto e spontaneo, ha la capacità di trasmettere un messaggio a suo modo rassicurante e completo dal punto di vista informativo attraverso l’ironia e l’identificazione da parte dei più anziani”.

Il solo spot di Faralli ha avuto oltre 4 mila 500 visite, seguito dal video della seconda classificata Gori, circa 800 clic, che vede un testimonial del calibro di Sergio Forconi disfarsi senza troppi rimpianti della vecchia televisione analogica per passare al digitale terrestre. Circa 350, inoltre, sono i contatti fatti registrare finora dallo spot di Palmi, giunto terzo, in cui due adolescenti si trovano spiazzati “sul più bello” dallo spegnimento improvviso del vecchio segnale televisivo.

Per la prima volta in una regione interessata dallo switch off, concludono al Corecom, l’innovativa forma di comunicazione 2.0 viene affiancata alla comunicazione istituzionale del Governo e della stessa Regione. In Toscana il passaggio al digitale terrestre, iniziato nei giorni scorsi, sarà completato mercoledì 23 novembre.

Nel frattempo sarà piacevole ed utile godersi gli “spot virali” del premio Switch-off andandoli a scaricare direttamente sul canale You Tube del Corecom toscano all’indirizzo http://www.youtube.com/user/corecomtoscana

 
TOSCANA – convegno “La comunicazione mobile dei giovani”

Il Corecom Toscana è lieto di invitarvi al convegno “La comunicazione mobile dei giovani: dagli sms al social networking” che si terrà:

Lunedì 17 ottobre 2011
ore 9:00 – 13:00
Sala del Gonfalone – Palazzo Panciatichi
via Cavour, 4 – Firenze

Programma

Saluti

Alberto Monaci, Presidente del Consiglio regionale della Toscana

Introduzione

Luca Toschi, Direttore del Communication

Strategies Lab,Università di Firenze

Modera

Davide De Crescenzo, Direttore Responsabile www.intoscana.it

Presentazione dei risultati del monitoraggio

Gianluca Torrini, Communication Strategies Lab,Università di Firenze

Luca Rafni, Università “G. d’Annunzio” di Chieti e Pescara

Interventi

Carlo Sorrentino, Dipartimento di Scienza della Politica e Sociologia, Università di Firenze

Gaetano Aiello, Direttore del Dipartimento di Scienze Aziendali, Università di Firenze

Leopoldina Fortunati, Dipartimento di Economia, Società e Territorio, Università di Udine

Mirko Lalli, Fondazione Sistema Toscana

Maria Pia Caruso, Dirigente Ufcio di Gabinetto, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni

Conclusioni

Marino Livolsi, Presidente del Corecom della Toscana

Sono stati invitati a portare il loro contributo i rappresentanti dei principali gestori dei servizi di telecomunicazione mobile.

Al termine del convegno sarà offerto un light lunch ai partecipanti.

Scarica il programma qui

 
TOSCANA: un convegno su consumo e offerta della comunicazione

 Debolezza strutturale per la frammentazione in aziende medie e piccole, necessità di un forte impulso al potenziamento delle infrastrutture materiali e immateriali, specie per lo sviluppo dei nuovi mezzi di comunicazione. È questo in sintesi il quadro della Toscana del 2011 che emerge dal convegno, organizzato dal Corecom, su consumo e offerta della comunicazione nella  regione che si è svolto il 9 maggio alle 14.30, in Sala Gigli, presso il Consiglio regionale della Toscana in via Cavour 4. Si tratta della prima indagine di questo tipo in Toscana, con una analisi del settore nel suo complesso.

 “Emergono tre elementi di criticità – osserva Michele Magnani (Corecom) -: la crisi si fa sentire anche qui, il mercato è molto legato alla dimensione locale, le dimensioni delle aziende sono troppo piccole”. Pubblicità, settore radio e tv, organizzazione di eventi, queste le attività prese in considerazione, come ha spiegato Daniele Calamandrei, che ha illustrato la relazione Irpet sull’industria della comunicazione in Toscana. “I motivi di debolezza sono molteplici, si può dire che il sistema della comunicazione è figlio del tessuto produttivo toscano: aziende di dimensione medio-piccola con bassa attrattiva pubblicitaria e poche possibilità di sviluppo, se non si sarà capaci di ripensare il modo di fare impresa, ad esempio cercando alleanze strategiche tra piccoli soggetti”. Nel 2008 –riporta la relazione Irpet –, secondo i dati forniti dall’Archivio Statistico Imprese Attive (Asia) tenuto dall’Istat, le imprese toscane dell’industria della comunicazione erano poco meno di 15mila, per un totale di quasi 45mila addetti. Con la debolezza strutturale per la piccola dimensione delle aziende di comunicazione: mediamente 3 addetti per unità, quasi l’85% delle imprese con meno di 4 addetti, oltre il 95% con meno di 10.

“Il settore della comunicazione si conferma complessivamente carente in Toscana – è il commento del presidente del Corecom Toscana, Marino Livolsi –, quando invece si potrebbe ottenere molto di più. Ci troviamo di fronte un sistema che ha bisogno di crescere e svilupparsi, dove dal punto di vista della fruizione comincia ad emergere Internet, ma la tv la fa ancora da padrona”.

E come “consumano” l’informazione e la comunicazione i toscani? Se ne è occupata la ricerca di Swg, condotta tra dicembre 2010 e gennaio 2011, con 2500 interviste ad un campione rappresentativo di persone di età superiore agli 11 anni. L’80% dei toscani si informa ancora principalmente attraverso la tv – di questi, il 15% attraverso le tv locali, porzione non trascurabile, indicativa di circa 500mila toscani –. Internet è ormai il secondo canale di accesso all’informazione e alla comunicazione, con il 43% e con un segno fortemente generazionale: accede alla rete l’80% dei ragazzi tra gli 11 e i 17 anni, il 74% tra i 18 e i 24 anni. La tv, al contrario è maggiormente seguita dalla fascia oltre i 64 anni e con livello di istruzione più basso.

Resta aperta la questione sugli ostacoli alla fruizione di Internet: “digital divide” e “cultural divide” si intrecciano, ritardi strutturali e difficoltà, per lo più generazionali, ad adeguarsi ai nuovi strumenti comunicativi. Da questo punto di vista, spiega ancora Magnani, “le istituzioni possono fare molto. Se è vero che il 92% delle persone si collegano al web da casa e circa il 35% dall’ufficio, è da sviluppare fortemente l’accesso wi-fi nei luoghi pubblici. Risulterebbe strategico anche per le piccole e medie imprese. Decisiva pure la governance del prossimo passaggio al digitale terrestre, per il quale il settore dell’emittenza locale avrà bisogno di un sostegno finanziario”.

All’incontro hanno preso parte anche Antonio Martusciello, commissario dell’Autorità nazionale per le garanzie nelle comunicazioni; Giuseppe Richeri (Università Svizzera italiana), Mario Morcellini (Università La Sapienza, Roma), Carlo Sorrentino e Luca Toschi (Università di Firenze).

Fonte: www.agenparl.it