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Cyberbullismo e comportamenti in Rete dei ragazzi. Convegno a Montecitorio

“Cyberbullissmo e comportamenti in Rete dei ragazzi: un viaggio da nord a sud”. Dibattito e presentazione dei risultati della ricerca congiunta realizzata per conto dei Co.Re.Com Lombardia, Lazio, Campania.2017-11-06-PHOTO-00001179

 
Corecom Liguria: presentazione indagine sulla percezione dei pericoli online negli studenti di terza media

A Genova, venerdì 22 settembre, dalle 9,30 alle 12,30, si svolgerà, nel salone di rappresentanza del Circolo unificato dell’Esercito (via San Vincenzo 69), il convegno Indagine sulla percezione dei rischi connessi alla navigazione in internet in studenti nelle classi terze delle scuole medie e dei loro genitori nella regione Liguria. Durante l’iniziativa, promossa dal Corecom Liguria, sarà illustrata la ricerca realizzata dal Disfor-Dipartimento di Scienze della formazione dell’Università degli Studi di Genova. Al convegno parteciperanno il presidente del Consiglio regionale, Francesco Bruzzone, rappresentanti dell’Agcom e altre autorità nazionali e locali.

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PROGRAMMA

Ore 9.30

Saluto di benvenuto del Comandante Militare Esercito “Liguria” e Presidente del Circolo Unificato dell’Esercito Col. ISSMI Gianfranco Giuseppe Francescon

Saluto del Rappresentante di Sua Eminenza Cardinale Angelo Bagnasco, Don Gian Piero Carzino

 

Ore 9.50

Interventi introduttivi:

Presidente del Consiglio Regionale Assemblea Legislativa della Liguria – Francesco Bruzzone

Presidente del Co.re.com. Liguria – Alberto Maria Benedetti

Presidente del Coordinamento nazionale dei Co.re.com. – Filippo Lucci

Assessore regionale alla Comunicazione, Formazione, Politiche giovanili e culturali – Ilaria Cavo

 

Ore 10.30

Presentazione dell’indagine:

Carlo Chiorri Università degli Studi di Genova – Scuola di Scienze Sociali DISFOR

 

Ore 11..15

Contributi:

Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni AGCOM:

Commissario Francesco Posteraro

Direttore Ivana Nasti – Servizio Ispettivo, Registro e Co.re.com.

Polizia Postale Direttore settore III – Analisi/SITIC  –  Roberto Surlinelli

Assessore regionale alla Sanità, Politiche Sociali e Sicurezza – Sonia Viale

Saluto finale dell’Assessore comunale di Genova alle Politiche educative e dell’Istruzione, alle Politiche Socio-sanitarie e alla Casa – Francesca Fassio

 
Decreto Milleproroghe: il wifi è libero.

Tra le novità più importanti introdotte dall’ultimo Decreto Milleproroghe promosso dal Ministro dell’Interno Roberto Maroni nell’ambito delle telecomunicazioni c’è la liberalizzazione del Wi-Fi: da quest’anno sarebbe infatti possibile collegarsi alla reti Wi-Fi pubbliche presenti sul suolo nazionale senza l’obbligo di identificarsi; e nello stesso tempo i gestori di locali pubblici che offrono ai clienti Internet senza fili non devono più chiedere l’autorizzazione al Questore, né registrare l’attività online e l’entità di traffico trasmessa.

Il testo del decreto legge, che notoriamente serve a prorogare o risolvere le disposizioni urgenti entro la fine dell’anno, costituisce un determinante passo in avanti nella possibilità di connettersi in quanto cancella definitivamente le restrizioni imposte dal Decreto Pisanu (introdotte in seguito agli attentati terroristici a Londra del 2005) che rallentavano la diffusione di internet nei luoghi pubblici. Specificatamente è stato abrogato l’Articolo 7 del suddetto Decreto che prevedeva obblighi in capo al fornitore dell’accesso di identificare gli utenti, monitorare le operazioni ed archiviare i dati; è stato inoltre cancellato l’obbligo di chiedere l’autorizzazione al Questore per il punto di accesso, eccetto che per gli internet-point, per i quali invece lo proroga fino al 31 dicembre 2011.

Ma è proprio dall’abrogazione di queste “garanzie” che derivano le uniche critiche ed opposizioni alla nuova libertà di accesso ad internet. Il Decreto Pisanu infatti costituiva un insieme di importanti norme utili sia per rintracciare e perseguire le attività criminose attraverso internet, obbligando il fornitore del servizio ad acquisire i dati anagrafici di chi utilizzava le postazioni; e sia per l’attività preventiva svolta dalla Polizia Postale circa l’analisi dei dati e del traffico internet.

Altra criticità ancora presente nel panorama internet e su cui risulta indispensabile ed urgente intervenire, nonostante i passi in avanti, è la questione dei costi del Wi-Fi: restano infatti immutati i prezzi ed ingente la spesa per navigare fuori casa, rendendo comunque poco accessibile il servizio.

Da qui la grandissima diffusione delle Internet-key e dei cellulari adatti alla navigazione mobile (gli smartphone) che consentono la connessione libera, a fronte però di costi non del tutto accessibili. Sono due milioni e mezzo le famiglie italiane costrette ad accedere alla rete tramite le Internet-key, una cifra esorbitante pari al 21,1% del campione studiato, rappresentativo della popolazione italiana tra gli 11 e i 74 anni.

A fronte di tali ed effettive difficoltà ne è derivato una sorta di generalizzato ritardo culturale, anche e soprattutto rispetto ai progressi del resto dei paesi europei per i quali l’accesso ad internet libero non risulta essere una novità così recente.

La novità del Wi-Fi libero introdotta dal Decreto Milleproroghe risulta dunque una scelta che si presentava ormai come indispensabile ed inevitabile, consentendo all’Italia di entrare finalmente in Europa anche per quanto riguarda l’ambito della connessione senza fili, e andando ad incidere direttamente e positivamente sulla vita quotidiana di cittadini e sul sistema-paese in generale.

La liberalizzazione del Wi-Fi potrebbe costituire, quindi, secondo una visione più lungimirante, un decisivo passo nel cammino per l’introduzione dello stesso nel paniere di beni del Servizio Universale, appunto quell’insieme minimo e definito di servizi indispensabili che deve essere fornito a tutti gli utenti finali a prezzi abbordabili.

Dunque “WiFi libero” non significa ancora “Wifi gratis”, ma sicuramente potrebbe costituire la realizzazione del sogno di rendere più democratico l’accesso ad internet.