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CORECOM FRIULI VENEZIA GIULIA: convegno “SPENDING TV, ANTENNE A RISCHIO?”

convegno fvg

 

Dal servizio pubblico RAI alle emittenti comunitarie.
La mappa delle tv regionali dopo lo switch-off del digitale terrestre.
Frequenze, ascolti, finanziamenti e risorse pubblicitarie: le domande e le proposte degli addetti ai lavori al tempo della crisi.

A quattro mesi dal suo insediamento il rinnovato Corecom FVG vuole fare il punto sulla situazione dell’emittenza televisiva regionale, partendo dai risultati del monitoraggio effettuato nelle scorse settimane sulle realtà che operano in Friuli
Venezia Giulia. Parteciperanno ai lavori del convegno, oltre agli operatori di tutte le emittenti regionali, rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico, dell’Agcom, del Coordinamento nazionale dei Corecom.
Ad aprire i lavori sarà la presidente della Regione Debora Serracchiani.

programma
10:00 Introduzione ed apertura dei lavori:
Giovanni Marzini Presidente Corecom FVG
10:15 Indirizzo di saluto
Debora Serracchiani Presidente Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia
10:30 Spazio ai protagonisti 4’ a testa per i rappresentanti delle televisioni che operano in regione: tv commerciali, televisioni comunitarie e servizio pubblico della RAI.
11:00 Interventi
Nicola Sansalone
Agcom
Gianpiero Migali
ispettorato territoriale reg. Min. Sviluppo Economico
Filippo Lucci
Presidente Coordinamento nazionale Corecom
13:00 Chiusura dei lavori:
Igor Gabrovec
Vicepresidente del Consiglio regionale

 
FRIULI – Arriva il digitale terrestre

Dal 3 al 15 dicembre anche in regione si passerà dalla televisione analogica. Lo switch-off, ossia il cambiamento da una modalità all’altra, avverrà gradualmente nell’a rco di due settimane interessando prima le quattro province, Trieste, Gorizia, Udine e Pordenone e le zone pianeggianti (3 dicembre) e successivamente quelle di montagna (13, 14 e 15 dicembre).
Conto alla rovescia. Alle 6.30 del mattino del 3 dicembre inizierà quindi anche per noi il passaggio definitivo al sistema digitale terrestre. Per poter guardare i programmi televisivi sarà necessario munirsi di un decoder per chi ha in casa un televisore con una presa scart acquistato dopo il 2008, o acquistare una tv con un decoder esterno o in alternativa con un sistema già integrato.
Transizione avviata. La nostra regione rispetto alle altre è già molto avanti nella transizione dall’analogico al digitale terrestre come spiega il presidente del Corecom Paolo Francia: «Siamo a buon punto con il passaggio al digitale terrestre, più del 74 per cento della popolazione ha già acquistato il decoder o una tv con il sistema integrato. Non penso quindi che ci saranno dei problemi. Il passaggio sarà graduale interessando per larga parte le quattro province e le zone pianeggianti dove le trasmissioni in analogico finiranno il 3 dicembre e poi sarà la volta delle zone di montagna con lo spegnimento dei ripetitori tra il 13 e il 15 dicembre».
Copertura e territorio. La Rai ha assicurato la sistemazione di ripetitori di sua proprietà coprendo il 97 per cento del territorio nazionale e il 98 per cento di quello regionale per cui nulla cambierà rispetto al sistema analogico precedente. «Anzi – spiega ancora Francia – la Rai si è impegnata a coprire fino al 100 per cento del territorio, anche perché da noi in regione l’1 per cento della popolazione corrisponde a circa 15 mila persone e non son poche». Emittenti e obblighi. Sul versante invece delle tv commerciali, ad esempio il gruppo Mediaset o le emittenti locali, l’ obbligo è quello di coprire almeno l’80 per cento del territorio, ma comunque anche in questo caso non ci saranno cambiamenti rispetto a prima.
«Al momento – spiega il presidente del Corecom – non penso che Mediaset farà degli investimenti per assicurarsi una copertura maggiore, anche perché sono costosi, si parla di milioni di euro. In ogni caso nelle zone dove non arriveranno i segnali con il digitale  terrestre si continuerà ad usare come prima il sistema satellitare. E le tv locali continueranno a trasmettere come prima anche con il digitale terrestre».
Programmi e qualità. Ovviamente tutte le trasmissioni resteranno gratuite, sia quelle delle emittenti nazionali che quelle delle tv locali, anzi ci sarà un incremento dei canali a disposizione del pubblico, sottolinea Francia: «I canali aumenteranno in maniera ipertrofica, cioè per ogni frequenza analogica corrispondono quattro canali digitali.
La Rai ad esempio offrirà gratuitamente 13 canali e così vale anche per le emittenti commerciali nazionali e locali. Il problema sta nella qualità della programmazione visto l’enorme proliferare di nuovi canali, nei prossimi anni vedremo se ci sarà una tv di qualità oppure no».

[Il Piccolo]






 
FRIULI – A Pordenone per parlare di digitale

Venerdi’ 12 il Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom) del Friuli Venezia Giulia ha organizzato un incontro pubblico che si terra’ a Montereale Valcellina (Pordenone) per parlare di digitale terrestre.

Lo scopo, spiega una nota regionale, e’ dare risposta alle domande che ciascuno si sta ponendo in questi giorni che precedono il passaggio, anche in Friuli, dalla tv analogica a quella, appunto,digitale.