CORECOM ABRUZZO – i risultati del progetto “Internet, radio e minori”

– L’Aquila, 29 maggio 2013 – Più dell’80% dei giovanissimi abruzzesi utilizza da solo il pc ed oltre il 70% naviga in internet per 1-2 ore al giorno, principalmente per motivi di divertimento, mentre quasi uno studente su tre ha dichiarato di avere un indirizzo di posta elettronica. Questi i primi dati resi noti da Filippo Lucci, presidente del Corecom Abruzzo, che negli ultimi mesi, con l’ausilio di Territorio Sociale, ha condotto un’approfondita ricerca sul tema Internet, radio e minori, sulle famiglie e gli studenti delle scuole medie abruzzesi. Parallelamente alla ricerca, i cui dati sono stati resi noti nel corso di un confronto organizzato con le scuole, le autorità della Polizia Postale e della Direzione Scolastica Regionale presso la scuola media Dante Alighieri de L’Aquila, il progetto ha voluto avviare una formazione specifica rivolta ai ragazzi, onde sensibilizzarli rispetto alle insidie ed alle utilità della rete.

La ricerca è stata condotta su 200 studenti di età compresa tra gli 11 ed i 13 anni ed altrettante sono state le famiglie conseguentemente interpellate rispetto al loro rapporto con la tecnologia.

“La direzione del nostro intervento – ha spiegato Lucci – è stata quella, non solo di capire gli usi dei giovanissimi ragazzi abruzzesi rispetto ad internet, ma anche di sensibilizzarli per promuovere un utilizzo delle nuove tecnologie adatto ai loro bisogni e desideri ed al tempo stesso consapevole e responsabile”

Infatti nelle 9 scuole aderenti al progetto (L’Aquila, Sulmona, Lama dei Peligni, Tollo, Martinsicuro, Campli, Penne, Torre de Passeri e Scafa) è stata condotta una profonda sensibilizzazione che ha condotto i ragazzi all’elaborazione di lavori finali, veri e propri vademecum, su come approcciare ad internet e con quali regole. i temi affrontati hanno riguardato il sexting, il cyberbullismo, la pedopornografia, i social e le chat. Ciascuna classe ha prodotto un resoconto finale, concretizzato in racconti, disegni e filmati. I docenti esterni che li hanno seguiti fanno capo alla psicologa Giorgia Manilla, al docente esperto in tecnologie Paolo D’Amato ed al giornalista e scrittore Angelo De Nicola.

“I ragazzi hanno imparato che internet è rischio, ma anche opportunità ed hanno metabolizzato regole fondamentali: chiedere il consenso dei genitori, non divulgare i propri dati sensibili, ascoltare e trattare con rispetto” – ha sottolineato Lucci.

Regole fondamentali se si pensa che quasi i due terzi dei minori intervistati ha dichiarato di aver già utilizzato chat. Addirittura il 70% possiede una webcam e ben l’88% scarica abitualmente materiali dalla rete. Il 73%, peraltro, ha una scarsa percezione di controllo da parte dei genitori.

La radio resta un mezzo attuale di svago e di informazione: l’85% la ascolta abitualmente. La dimestichezza con il mezzo web è testimoniata anche dalla propensione al possesso dei beni tecnologici da parte delle famiglie abruzzesi, in particolare nelle aree di Teramo e Pescara, in cui il dato risulta essere superiore alla media nazionale. Tra le apparecchiature informatiche c’è una buona diffusione del pc e del modem (62,5% e 54,5% delle famiglie campione). I risultati dell’elaborazione, inoltre, evidenziano un ritardo nella nostra regione nel possesso di I-Phone (14,5%) Tablet (6%) e I-Pad (4%) da parte delle famiglie. Ha invece un certo rilievo la presenza di telefonia cellulare: l’83% del campione in esame ha dichiarato di possederne almeno uno, dato comunque inferiore alla media nazionale che si attesta sul 92,4%.  Le quote più alte di famiglie che dispongono dell’accesso a internet sono residenti nelle province di Teramo e Pescara, mentre si attesta al 45,8% la possibilità per coloro che risiedono nell’aquilano. Poco più della metà delle persone intervistate (51,5%) ha infine dichiarato di non aver mai usato internet.

In assoluta coerenza rispetto al dato nazionale, anche gli abruzzesi prediligono la propria abitazione come luogo per accedere alla rete. Le attività di socializzazione hanno un ruolo importante nell’utilizzo di internet: circa il 60% degli utenti utilizza siti di social networking (Facebook, Twitter ecc.) mentre poco più della metà (50,5%) inserisce messaggi in chat, blog, newsgroup o forum on line.

“Abbiamo voluto incidere – ha concluso Lucci – sui principali attori coinvolti nel processo educativo dei minori: le famiglie e gli insegnanti. Le istituzioni, come il Corecom, hanno il dovere non solo di vigilare, ma anche di sostenere sull’utilizzo dei nuovi media. Ci auguriamo che il lavoro svolto possa rappresentare un ulteriore strumento per tutte le scuole abruzzesi e per le famiglie, così da crescere le nuove generazioni con rinnovati slancio e coscienza dei cambiamenti in atto”.