Archive for settembre, 2013
CORECOM ABRUZZO: Telefonia, in 18 mesi 3.500 conciliazioni e oltre 1,7 milioni di euro agli abruzzesi grazie al Corecom

corecom teramo

Il Presidente Filippo Lucci: “Siamo un modello nazionale. La cosa di cui siamo più orgogliosi? La soddisfazione dei cittadini”.

 

ABRUZZO. Oltre 3.500 tra famiglie e aziende abruzzesi, negli ultimi 18 mesi – da gennaio 2012 a giugno 2013 – si sono rivolte al Corecom con un problema legato alla telefonia mobile o fissa e sono uscite con la soluzione: indennizzi e bollette annullate per 1 milione 700 mila euro grazie all’istituto della conciliazione gratuita. Le richieste più rilevanti riguardano i problemi sulla migrazione (cioè il passaggio ad un gestore ritenuto più conveniente), la contestazione di importi non dovuti in fattura, il superamento della soglia dei costi per il roaming internazionale legato soprattutto ai periodi di vacanza all’estero, i distacchi di linea ingiustificati e l’attivazione di servizi mai richiesti o problematiche legate alla linea Adsl. C’è chi si ritrova cliente di una compagnia telefonica senza aver mai firmato il contratto e chi scopre collegamenti web di cui non sa nulla. Alcuni cittadini hanno dovuto affrontare un’odissea nel passaggio da un operatore all’altro (e magari aspettare mesi e mesi per poter fare una telefonata), altri si sono accorti che sulla propria linea erano stati attivati servizi mai richiesti. “Al 15 settembre erano arrivate sul tavolo del Corecom – spiega il Presidente Filippo Lucci – 3656 istanze con una crescita, rispetto al 2011, del trenta per cento. Abbiamo registrato oltre 15 mila contatti tra telefonate, mail e posta ordinaria. Indicatori che chiariscono due cose: che il Corecom è sempre più conosciuto ed efficiente e che la litigiosità tra utente e gestore telefonico aumenta. I Corecom oggi in Italia sono diventati un vero punto di riferimento su questo tema ed in particolare il nostro Comitato è ritenuto tra i migliori sia come tempistica che come qualità del servizio. A testimonianza di ciò la visita di una delegazione del Governo Thailandese che è venuta appositamente in Abruzzo per studiare le nostre tecniche. Oggi – conclude Lucci – inauguriamo la nuova sede a Teramo che faciliterà l’espletamento dei tentativi di conciliazione agli utenti di tutta la provincia, spesso scoraggiati dal viaggio per venire nella nostra sede principale di L’Aquila, tanto da arrivare, a volte, ad abbandonare l’istanza. Una sede, tengo a precisare, a costo zero per i cittadini e che arriva dopo il successo di quella di Pescara”.

Presenti all’incontro, in videoconferenza, dalla sede dell’Aquila, anche il Governatore Gianni Chiodi e il presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano. “Registro – ha affermato Chiodi – il successo del Corecom Abruzzo. La Pubblica amministrazione ha il compito di facilitare la vita ai cittadini, e puntare sempre più sulla semplificazione burocratica. Il Corecom, come Ente, non rappresenta una novità in sé, la novità è rappresentata dai servizi che offre e dalla sua efficienza. Gli Enti, d’altronde, camminano sulle gambe degli uomini e per questo esprimo soddisfazione per la nomina di Filippo Lucci, che, tra l’altro, è riuscito a scalare i vertici del Corecom nazionale. La Regione Abruzzo, anche grazie al suo lavoro, è riuscita a stare vicina ai cittadini”. “Il Corecom – ha aggiunto Pagano – si occupa di questioni concrete, e ha aperto il terzo ufficio regionale praticamente a costo zero, venendo incontro ai cittadini che non dovranno più percorrere chilometri per dirimere le problematiche legate alla telefonia ed è giusto che sia proprio questo Ente, che lavora nel campo delle comunicazioni, ad inaugurare un servizio utile, innovativo e gratuito. Si tratta di un altro importante traguardo raggiunto. Grazie al Corecom la Regione, che non eroga come Ente dei servizi diretti ai cittadini, può avere un suo front office”. Presente all’incontro anche il presidente dell’associazione dei consumatori “Robin Hood”, Pasquale Di Ferdinando. “L’utilizzo di tecnologie multimediali – ha spiegato – non solo riduce i costi, ma non inficia, come abbiamo avuto modo di verificare, l’efficienza delle conciliazioni, sarebbe auspicabile che anche altri Enti si adeguassero a questo modello”. L’attivazione del servizio di Teramo ha suscitato interesse anche in diversi ambiti amministrativi e politici.

Alfonso Di Sabatino Martina, vicesindaco di Teramo:”Si può esprimere solo compiacimento per l’apertura a Teramo e per gli ottimi risultati del Presidente Lucci che raccoglie in Italia e fuori consensi unanimi, aiutando l’Abruzzo e Teramo nella modernizzazione e aiutando il Cittadino. E’ così che si ottiene la tanto decantata sburocratizzazione e che si offre trasparenza. Il Corecom Abruzzo con la nuova sede per le Conciliazioni di Teramo fa riavvicinare le persone anche all’iidea di buona politica”.

Tommaso Ginoble, parlamentare PD:”Stiamo lavorando alla statizzazione del liceo Braga e con il Rettore dell’Università di Teramo siamo impegnati a creare una rete tra la struttura universitaria e l’Istituto Zooprofilattico. La sede delle Conciliazioni e i risultati impareggiabili ottenuti dal Corecom Abruzzo ci aiutano quindi a restituire corpo alla nostra società abruzzese e a quella teramana, che è a rischio isolamento con la perdita di tante Istituzioni. Il presidente Filippo Lucci è una figura straordinaria ed è l’esempio di come si ottengano risultati utili a tutti quando in un posto c’è la persona giusta”.

Manola Di Pasquale (esponente minoranza Consiglio comunale Teramo):” Quando si sa sfruttare al meglio la normativa insieme con ciò che offrono le nuove tecnologie, si realizzano tutte le potenzialità, a beneficio dell’Ente e dell’intera collettività. Un professionista giovane e capace come il presidente del Corecom, tanto motivato, andrebbe replicato in diversi Enti per far sì che si raggiungano risultati che diventano la crescita di tutti”.

Il Presidente Lucci, che ha ringraziato anche l’intera squadra del Comitato, dei dirigenti e collaboratori, ha precisato che il servizio partirà da ottobre: anche gli utenti che hanno già fissato appuntamenti a L’Aquila o Pescara saranno ricontattati per avere modo di scegliere la sede più vicina dove svolgere le conciliazioni

 
CORECOM TOSCANA: “La famiglia nell’era digitale” – seminario di lavoro

famiglia era digit
Firenze – 30 settembre 2013 – Si svolgerà presso l’Istituto degli Innocenti, Salone Brunelleschi un interessante seminario di lavoro organizzato dal Corecom Toscana dal titolo: “la famiglia nell’era digitale”

Di seguito si riporta il programma degli interventi:

ore 9.30 – 12.30

9.30 Saluti istituzionali

Alessandra Maggi, Presidente dell’Istituto degli Innocenti
Sandro Vannini, Presidente Corecom Toscana
Maria Pia Caruso, Dirigente Ufficio Corecom dell’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni

10.00 Interventi programmati

Renato Burigana, Consigliere Corecom Toscana
Francesca Conti, Progetto Trool – Istituto degli Innocenti
Gloria Vitaioli – Giulia Giovannoni, Ricercatrici IDI monitoraggio “Famiglie nell’era digitale”
Silvana Sdoga, Assessore all’innovazione tecnologica – Comune di Massa
Mauro Fiori, Assessore alla cultura e all’istruzione – Comune di Massa
Letizia Vai, Pedagogista, responsabile CIAF Edda Fagni Livorno
Simona Zoppi, Insegnante Scuola Primaria Manzi, Prato
Barbara Rosini, Dirigente scolastico IC 4 Grosseto

11.30 Dibattito con le classi

Classe IV C Scuola Primaria Manzi, Prato
Classe IV A Scuola Fra Ristoro, Campi Bisenzio

Parteciperanno al dibattito

Le insegnanti: Luisella Bacci, Alessandra Cirri, Patrizia Fiaschi, Rita Galgani, Luisella Iacopini,
Rita Lapisti
I dirigenti scolastici: Marilena Conti, Claudia Del Pace, Luisa Lo Manto, Ornella Mercuri
Lo staff di Trool: Stefania Ceni, Valeria Feola, Roberta Fialdini, Carlotta Fuhs, Sonia Fulignati,
Francesca Nicolò, Adele Pontegobbi, Lotar Sanchez, Alessandra Zagli ed Emanuele Dattoli

 
“Finti” telequiz in tv: intervento del Corecom

filippo-lucci

 

“Un intervento immediato, a tutela degli utenti, contro la trappola dei tele-quiz in tv”. Lo annuncia il Presidente del Corecom Abruzzo Filippo Lucci, coordinatore nazionale dei Corecom italiani. “Da settimane – sottolinea Lucci – su alcune reti nazionali si assiste alla messa in onda di spot pubblicitari sotto la veste di telequiz, in cui il conduttore pone delle domande talmente semplici da rasentare il banale e, rispondendo alle quali, attraverso un semplice messaggio dal cellulare, si può accedere a ricchi premi. Quello che non si dice, altrettanto chiaramente, è che una volta inviato l’sms, si attiva sul proprio telefono un abbonamento a servizi dai costi elevati. Questa tipologia di spot vanno ad aggiungersi ad un’affollata selva di programmazioni televisive fatte di maghi e da giochi che pure in maniera differente, fanno tutte leva sugli stessi punti deboli e cioè l’ingenuità dei consumatori e la speranza di facili vincite. Questa mattina ho provveduto – continua Lucci – a inviare una segnalazione all’Autorità Garante per le Comunicazioni e all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, per verificare se sussistono le condizioni di violazione del Codice di autoregolamentazione per le eventuali azioni sanzionatorie, oppure per chiedere di sospendere la messa in onda di tali spot. E’ il momento di intervenire concretamente: non possiamo più tollerare la reiterazione di tali violazioni. Già in passato alcune aziende fornitrici di questi servizi e responsabili di spot assolutamente analoghi, sono state tacciate di pubblicità ingannevole e multate, ma a quanto pare gli editori televisivi continuano a trasmettere queste trasmissioni. Nella nostra missione a tutela degli utenti, è imperativo segnalare tempestivamente queste situazioni”. Per Lucci sono soprattutto i giovani utenti (ragazzi dai 12 ai 20 anni) a essere coinvolti, rispondendo al quiz con i loro telefonini, spesso del tutto inconsapevoli delle conseguenze a cui possono andare incontro. “I Corecom – aggiunge ancora il Presidente – vantano molta esperienza in questo ambito, sulla scorta della loro continua attività di vigilanza sulla programmazione delle televisioni locali che ricorrono a queste forme di pubblicità ‘facile’ per garantirsi introiti sicuri. Siamo spesso intervenuti per garantire la correttezza delle programmazioni mandate in onda dalle emittenti nazionali e locali, poiché questo rientra nei compiti precipui dei Comitati per le comunicazioni e intendiamo rendere questa attività efficace a favore di ogni cittadino, anche quando sono televisioni nazionali a permettere queste attività”.