Archive for dicembre, 2010
EMILIA ROMAGNA – Switch off: la nota della Giunta Regionale

“La visibilità del tg regionale della Rai nel nostro territorio è un diritto”

[Nota del 16-12-2010] – Digitale terrestre, problemi per la ricezione del tg regionale della Rai in Emilia-Romagna dopo lo switch off. Oggi l’incontro tra Regione, Lepida, Rai, Corecom. L’assessore Peri: “La visibilità è un diritto, stiamo parlando di una rete per la quale i cittadini pagano il canone“.

Bologna – “La visibilità del tg regionale della Rai in Emilia-Romagna è un diritto, per cui le difficoltà di ricezione che si sono verificate dopo lo switch off vanno risolte con urgenza. Stiamo parlando di una rete per la quale i cittadini pagano il canone”. Queste le parole dell’assessore regionale alle Reti di infrastrutture materiali e immateriali Alfredo Peri al termine dell’incontro che si è svolto oggi in Regione in merito ai problemi legati alla ricezione del tg regionale della Rai in Emilia-Romagna dopo il passaggio al digitale terrestre.

Erano presenti, tra gli altri, il direttore del Digitale Terrestre Rai Luca Balestrieri, il caporedattore del tgr Luca Gianferrari e il comitato di redazione, il presidente del Corecom Emilia-Romagna Gianluca Gardini, il direttore di Lepida Gianluca Mazzini. “Le difficoltà di ricezione del tgr – ha ribadito Peri – , denunciate da più parti, sono legate a una serie di concause, che però dimostrano molto chiaramente una cosa: che tutto quello che doveva essere fatto in realtà non è stato fatto. Avevamo chiesto una serie di garanzie che non sono state rispettate, e che riguardano in parte la copertura del segnale, in parte la possibilità dei cittadini di riceverlo. Il problema, quindi – ha sottolineato l’assessore – , è in capo a chi incassa il canone e a chi deve garantire il servizio. C’è un problema storico strutturale in Emilia-Romagna, e il passaggio al digitale era l’occasione per risolverlo, come i vertici dell’azienda avevano assicurato alla Regione: non possiamo tollerare di uscirne peggio. Come Regione Emilia-Romagna – ha concluso Peri – porremo nuovamente la questione ai vertici dell’azienda e anche al governo”.

L’incontro si è concluso con l’impegno reciproco a monitorare attentamente la situazione, valutando ogni possibile soluzione per risolvere le criticità.

[Nota dell’Ufficio Stampa della Giunta Regionale Emilia Romagna]

 
AUGURI DI BUONE FESTE

Il Presidente Francesco Soro e il Coordinamento Nazionale dei Corecom augurano a tutti un Buon Natale e un Felice Anno nuovo.

 
ANSA/MILLEPROROGHE: tagli a sostegno dell’editoria, è polemica

VIA 50% FONDI E AZZERAMENTO SU TV LOCALI. FIEG, SCELTE ARBITRARIE

(ANSA) – ROMA, 22 dic – Un dimezzamento dei contributi a sostegno dell’editoria, da 100 a 50 milioni, e un azzeramento dei 45 milioni di euro previsti a sostegno dell’emittenza televisiva e radiofonica locale: sono queste le misure contenute nel decreto Milleproroghe, che dall’editoria e dall’emittenza locale ha così recuperato una quota da assegnare per il 2011 al ripristino del 5 per mille. E l’editoria, e una parte del mondo politico, è in agitazione.

‘Resto attonito e non posso non sottolineare che un tale modo di procedere evidenzia l’arbitrarieta’ di scelte politiche non coerenti e il totale disinteresse per chi amministra aziende in gravi situazioni finanziarie”, è questo il duro commento di Carlo Malinconico, Presidente della Federazione degli editori giornali che sottolinea come ”la Fieg non si e’ mai arroccata su posizioni d’indiscriminata difesa dei contributi, ma che con 50 milioni ben si sarebbe potuto avviare un processo riformatore dell’editoria a vantaggio di tutte le aziende. Se questo taglio dovesse essere confermato – aggiunge Malinconico – il Governo almeno adotti criteri piu’ stringenti e selettivi per l’ammissione ai contributi diretti”.

Non solo ma, ancora nell’incertezza dei provvedimenti assunti, se il taglio fosse del credito d’imposta sulla carta previsto dalla legge di stabilità pubblicata ieri nella Gazzetta ufficiale, il danno, a giudizio di Malinconico, ‘‘sarebbe ancora più grave di quello paventato con la riduzione dei contributi diretti“.

‘Senza dubbio questo potrebbe essere il colpo decisivo assestato dal Governo Berlusconi all’emittenza locale, che potrebbe portare al definitivo tracollo del comparto gia’ messo a dura prova da una serie di azioni attuate proprio attraverso la Legge di stabilità recentemente approvata dalle Camere”, sottolinea Frt, l’associazione che raggruppa le tv locali, mentre la Federazione Nazionale della Stampa Italiana parla di ”governo schizofrenico” e di ”vendetta politica” e si augura ”di essere smentita nelle prossime ore” su ”un nuovo taglio che adottato come uno scippo con destrezza sarebbe un pubblico delitto”.

E’ un grave errore – ha detto Francesco Soro, presidente del Coordinamento Nazionale dei Corecom, gli organi regionali di garanzia e controllo sulle telecomunicazioni. Il taglio delle risorse rischia di pregiudicare la rivoluzione digitale’‘.

Se davvero sono stati tagliati questi fondi, si tratterebbe di un vero e proprio ceffone dato sotto l’albero da Tremonti – dice Vincenzo Vita del Pd. Sono a rischio almeno cento testate, la metà proprio a rischio chiusura, a almeno 4 mila posti di lavoro”. Per Art.21 si ”conferma così l’ostilità dell’esecutivo nei confronti di tutte quelle voci che non obbediscono alla logica del conflitto di interessi’‘. ”Il governo ha mantenuto gli impegni e ha messo nel decreto milleproroghe l’intera copertura per il cinque per mille – sottolinea Lupi -. Mi sembra una conquista non del centrodestra o del centrosinistra ma di tutti i cittadini’‘.

(ANSA).