Archive for luglio, 2010
UMBRIA – Pressing sul digitale terrestre.

digitale terrestre“La Nazione – Umbria” – Giovedì 29.07.2010

Pressing sul digitale terrestre. Braccio di ferro Governo-Regione. Catiuscia Marini: «L’Anticipo? Solo con i contributi»

Il governo ha chiesto all’Umbria di anticipare di sei mesi il passaggio al digitale terrestre.
E più di una sollecitazione è arrivata alla governatrice Catiuscia Marini dal vice-ministro alle comunicazioni Paolo Romani. La tv del “cuore verde”potrebbe abbandonare l’analogico a metà 2011 invece che all’inizio del 2012 come previsto? La presidente della regione, l’assessore regionale alle infrastrutture tecnologiche Stefano Vinti e il Corecom stanno vagliando la fattibilità della proposta. Vinti ha già incontrato le emittenti locali, che in ogni caso dovranno investire per aggiornare le loro infrastrutture; pena la scomparsa dello schermo. La fase è ancora interlocutoria, visto che è stato appena aperto un tavolo tecnico con tutti gli attori coinvolti nello “switch-off” (lo spegnimento dell’analogico). Ma una posizione è già chiara. «Noi siamo contrari ad anticipare i tempi »dichiara il presidente del Corecom umbro Luciano Moretti, perché non farebbe che aumentare i problemi. L’Umbria ha già una situazione particolare dovuta al profilo montuoso, che rende più difficile il collegamento alla rete. E in più c’è da lavorare molto sull’informazione ai cittadini. Per questo abbiamo proposto all’assessore di allargare il tavolo tecnico anche alle associazioni di consumatori e agli operatori: dalle emittenti agli antennisti. «L’obiettivo è infatti quello di evitare i  disagi incontrati dalle regioni in cui il passaggio è già avvenuto».
Ma tra le ipotesi ventilate c’è anche la possibilità che il Governo finanzi lo switch-off  anticipato. «Il contributo è una condizione essenziale per accettare la proposta del vice- ministro».
Interviene la presidente Marini. «Ad ogni modo stiamo ancora vagliando quali potrebbero essere gli impegni economici. I network  televisivi più grandi sono pronti, ma dalle emittenti locali abbiamo registrato perplessità. E il Corecom ci ha confortato in questo senso». I giochi insomma sono ancora aperti Anche se la Toscana, a cui il Governo ha proposto di anticipare insieme all’Umbria, ha già dato parere negativo. Romani ha chiesto alla presidente una risposta particolarmente celere. Legato probabilmente alla serie di interessi dei maxi-gruppi coinvolti. L’Agicom nel frattempo ha anche preso provvedimenti  per un corretto posizionamento dei canali,regolando il passaggio.

Marta Gara

 
LAZIO – Tv locali: Abruzzese incontra gli imprenditori per discutere le difficoltà del settore

Il 28 luglio 2010 il presidente del Consiglio del Lazio, Mario Abbruzzese, ha incontrato gli imprenditori televisivi dellaXX regione. L’incontro è stato organizzato dal presidente del Corecom, Francesco Soro. Nel corso della discussione i rappresentati delle emittenti televisive regionali hanno evidenziato le difficoltà che sta attraversando in questo momento il settore. Difficoltà dovute da un lato ai problemi legati al passaggio al digitale terrestre e, dall’altro, alla crisi economica che ha investito nostro Paese.
“Conosco bene – ha affermato il presidente Abbruzzese – i problemi che si sono determinati nel Lazio dopo il passaggio dall’analogico al digitale e le difficoltà che gli imprenditori del settore radio-televisivo hanno dovuto superare per mettere a punto il nuovo sistema di trasmissione. So anche quanto sia stato difficile per i cittadini, soprattutto per i più anziani, adattarsi a questa nuova tecnologia, in tempi forse troppo rapidi”.
“L’incontro avuto in Consiglio regionale con gli ‘addetti ai lavori’ – ha continuato – è stata l’occasione per confrontarci su alcune problematiche e per iniziare un percorso che preveda la risoluzione di alcune urgenze. Mi riferisco soprattutto al ruolo che possono rivestire le istituzioni in questo frangente: la crisi infatti sta investendo anche questo settore – che sarebbe in procinto di perdere il 30-40% dei posti di lavoro a causa del crollo del fatturato pubblicitario – e non possiamo far finta di non sapere che all’orizzonte si paventa la chiusura di molte emittenti regionali”.
“Un primo ed importante obiettivo sul quale lavorare – ha annunciato il presidente dell’Assemblea regionale – potrebbe riguardare una quota degli investimenti che le Istituzioni potrebbero riservare alle emittenti locali per la pubblicità istituzionale, e su questo mi confronterò con la Governatrice del Lazio Renata Polverini. Potremmo, per esempio, arrivare alla stesura di un protocollo d’intesa con il Corecom che possa rappresentare al meglio cittadini, istituzioni ed imprese rispetto al ruolo che ricopre oggi il mondo dell’informazione. Ma nel frattempo va risolta un’altra questione urgente, che riguarda sia i cittadini che gli imprenditori televisivi: mettere uno stop al ‘caos del telecomando’. Mi attiverò subito per far sì che nelle sedi preposte venga accelerato l’iter procedurale per la regolamentazione dell”LCN’, il sistema che stabilisce in modo uniforme la posizione di ogni singola emittente sul telecomando”.
Francesco Soro ha ringraziato il Presidente Abruzzese per l’attenzione e la sensibilità prestate alle emittenti locali, esprimendo la volontà di continuare ad impegnarsi per il futuro di questo settore che rappresenta una comparto essenziale per l’economia della nostra Regione.
“Lavoreremo tutti insieme – ha concluso Soro – per individuare forme di sostegno concrete per le televisioni locali. Sono in gioco migliaia di posti di lavoro e il diritto dei cittadini di tutti i territori della Regione ad essere informati sulla realtà locale. Contemporaneamente lavoreremo insieme alle emittenti locali per far sì che la loro offerta di programmazione faccia un salto di qualità. Solo così, infatti, potranno continuare a competere in un mercato televisivo sempre più complesso”.

 
UMBRIA – Le frequenze per il digitale saranno tredici

Primo passo per il piano regionale, riparte il tavolo tecnico

“IL MESSAGGERO – Umbria”  Domenica 25.07.2010

Il Corecom Umbria, ente regionale preposto alla vigilanza e al controllo sul sistema radiotelevisivo locale, fa sapere che nei giorni scorsi, nella sede romana dell’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, ha ricevuto rassicurazioni da parte del direttore della divisione Reti e Servizi, Vincenzo Lobianco, in merito all’applicazione del nuovo piano di assegnazione delle frequenze che, nei giorni scorsi, ha suscitato numerose perplessità nelle emittenti locali.

Il direttore Lobianco, precisa la nota del Corecom, ha confermato che l’Umbria riceverà, così come le altre aree tecniche «Tredici frequenze digitali regionali garantite, più che sufficienti a coprire il riposizionamento delle dieci emittenti locali umbre che vedranno moltiplicati per sei i propri canali». Secondo il presidente del Corecom Luciano Moretti ciò rappresenta «un primo passo incoraggiante per la predisposizione del futuro piano regionale delle frequenze che dovrà emergere quanto prima attraverso il rilancio di un tavolo tecnico di confronto fra istituzioni nazionali e regionali e gli operatori del settore. Ipotesi –aggiunge Moretti-  che lo stesso Corecom ha recentemente proposto e messo a punto con l’assessore alle infrastrutture immateriali della regione Stefano Vinti».
Nella nota del Corecom si precisa che gli uffici hanno recentemente trasmesso all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni il resoconto relativo alla prima fase di attività di monitoraggio dei media, effettuata a seguito delle nuove deleghe nazionali. «A seguito di un incontro organizzativo svolto presso l’Agcom nella stessa giornata del 20 – spiegano dal Corecom- i rappresentanti umbri hanno appreso, con soddisfazione,di aver svolto tali compiti con puntualità e compiutezza e di essere stati gli unici in Italia ad aver assolto a tutte le prerogative previste dalla convenzione nazionale. A tale riguardo i ricercatori  del Corecom, chiamati a dare attuazione alla delega, hanno analizzato i palinsesti delle emittenti locali al fine di estendere le garanzie dell’utenza  in materia di pluralismo, obblighi di programmazione, affollamenti pubblicitari e tutela dei minori».

Il Corecom rende noto, infine, che prosegue nella propria attività di ricerca nel campo dei mass media con una indagine che ha per oggetto la conoscenza e l’approfondimento delle modalità di fruizione  dei media da parte dei cittadini extracomunitari, e la rappresentazione degli stessi immigrati sui media locali. Il lavoro, coordinato  dal professor Paolo Mancini  dell’università di Perugia è curato dai ricercatori Giuseppina Bonerba  e Marco Mazzoni vede coinvolti gli stessi collaboratori del Corecom rispetto al quadro delle emittenti locali regionali.